LA NUOVA FRONTIERA DELLA RESA SPORTIVA: CONOSCIAMO E ALLENIAMO IL CERVELLO, PER POTENZIARE IL FISICO

Le neuroscienze hanno rilevato che conoscere e lavorare sulla respirazione corretta aiuta la rigenerazione cellulare, quindi la regolarizzazione degli squilibri fisici.
E’ risaputo oggi che pensieri ed emozioni hanno una precisa origine organica, e che quasi sempre sono le emozioni e i pensieri a determinare la resa del corpo e delle sue prestazioni.
Sfruttando le tante conoscenze della fisica quantica come delle neuroscienze finalizzate allo sport , possiamo finalmente allenare le fasce muscolari come le strutture mentali che caratterizzano ogni persona. Parliamo di neuro-plasticità dimostrata: il cervello è in grado di variare il proprio setting neurale tanto quanto è possibile influenzare una funzione del DNA umano.
Un cervello opportunamente allenato ci permette di sopperire a mancanze fisiche finora rimaste irrisolte, potenziando prestazioni sportive e professionali, e persino lavorando nel trattamento del dolore in affiancamento delle terapie farmacologiche. Pensiamo solo che le prime aree cerebrali potenziate da attività respiratoria mirata, meditazione neuroscientifica e dall’immaginazione guidata, sono responsabili della concentrazione, attenzione, memoria, lucidità, pazienza e tolleranza: tutte aree cerebrali che, se non adeguatamente allenate di pari passo con il resto del corpo, fungono da maccanismi di auto-boicottaggio nel raggiungimento del risultato fissato.

